Varie, 26 febbraio 2004
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Gould Shane
• Sydney (Australia) 23 novembre 1956. Nuotatrice. «Tra il ’71 e ’72 è stata capace di stabilire cinque record mondiali in tutte le specialità dello stile libero: 100, 200, 400, 800 e 1.500. E’ tuttora l’unica nuotatrice nella storia ad aver detenuto contemporaneamente tutti i record del mondo in tutte le distanze dello stile libero. Aveva solo 15 anni quando andò ai Giochi di Monaco del 1972: partecipò a 12 gare in otto giorni, senza lamentarsi della fatica e portandosi a casa tre ori, un argento e un bronzo. La squadra americana per combatterla si presentò in piscina con una maglia dove con un gioco di parole c’era scritto: “Non è tutto oro quello che luccica”. Per strapparle l’oro due studentesse della California, Sandra Nelson e Shirley Babashoff, la strinsero in una morsa: la prima partì come una pazza, l’altra (a fatica) le controllò le spalle. Shane fu solo bronzo. Nei 200 si rifece sulla Babashoff con un record del mondo. Anche Novella Calligaris le finì sempre alle spalle: seconda nei 400 e terza negli 800. Shane tornò in Australia piena di futuro: era giovane, aveva un bel viso sorridente, avrebbe continuato a strapazzare il mondo. Invece appena un anno dopo si ritirò. “Troppa fatica”. Aveva 16 anni, era ancora una ragazza. Ma il nuoto improvvisamente le dava la nausea. Si sposò con Neil Innes, si ritirò in una fattoria vicino a dov’era nata, nell’Australia Occidentale, si mise ad allevare figli: Joel, nato nel 1978, Kim nel 1980, Tom nel 1982 e Kristin nel 1983. Shane si dedicò anche ai cavalli. Ma niente più piscina. Ricomparve ai Giochi di Sydney nel 2000, una signora sempre sorridente, ma un po’ appesantita. Era stata scelta, insieme ad altre campionesse del passato, per portare la fiaccola nell’ultimo tratto, per consegnarla nelle mani di Cathy Freeman. Adesso quel simbolo del passato torna nel presente e vuole tuffarsi ai Giochi di Atene 2004. Meritandosi la sua corsia, naturalmente. Shane Gould ha ripreso a nuotare. Non in acque giovani, ma nella categoria dei vecchi, che però si chiama Master, e appunto nelle gare per veterani che si sono disputate in New Jersey lei ha rimediato tre ori, un argento e un bronzo. Nessuno nel suo gruppo era mai andato così veloce. Si è presa i 50 farfalla in 30’’32, tempo inferiore al limite di qualificazione (30’’50) per i campionati australiani [...]» (Emanuela Audisio, “la Repubblica” 26/2/2004).