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 2004  febbraio 26 Giovedì calendario

DE BUSTIS Vincenzo

DE BUSTIS Vincenzo Roma 12 luglio 1950. Banchiere. Ex direttore del Monte dei Paschi di Siena • «Cresciuto professionalmente nel triangolo capitolino Banca di Roma, Cofiri, Bnl [...]. Quando arrivò in Puglia, nel 1992, la Banca del Salento aveva 877 dipendenti e 5 mila miliardi di lire di raccolta. Otto anni dopo, in partenza per la direzione generale della banca senese, l’istituto di credito salentino, ribattezzato Banca 121, poteva vantare 16 mila miliardi di raccolta, 1400 dipendenti e 1700 promotori. Si fregiava del titolo di miglior “Virtual bank” italiana, ovvero pochi vecchi sportelli e tanto internet. Una crescita a mille grazie anche alla consulenza di Giorgio Mariotti vecchio marpione della Borsa negli anni Settanta e Ottanta. D’Alema rimase impressionato dalla creatività e anche dalla grinta di un banchiere che stava facendo così bene proprio nel suo feudo salentino. Le loro strade rimasero separate fino al ‘96. Non si può dire allora che De Bustis sia un “banchiere rosso doc”.Semmai un trasversale, come lo ricordano a Siena[...] Quel che conta sono i numeri, certo non i rapporti di stima sempre più stretti con il capo dei Ds. La Banca del Salento diventa un piccolo granaio per D’Alema. [...] E poi, caduto D’Alema, pur senza trascurare i convegni della Fondazione Italiani Europei, De Bustis comincia ad avvicinarsi al centrodestra, finendo per intensificare le frequentazioni soprattutto con i ministri Alemanno e Marzano. Una traversata turbolenta. Da appassionato velista De Bustis infatti sembra amare soprattutto le acque agitate. Sospinto fuori dal Monte dal tifone My Way - con una liquidazione da 6 milioni di euro secondo il bilancio ma molti sono pronti a giurare sul doppio - nel settembre 2003 è tornato in prima linea alla direzione generale di Deutsche Bank Italia, giusto in tempo per far crescere la partecipazione al capitale di Parmalat sopra il 5%. A un soffio dal crack di Collecchio» (“La Stampa” 26/2/2004).