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 2004  febbraio 25 Mercoledì calendario

”La Gazzetta dello Sport” ha rintracciato Domenico Citeroni, il sedicenne raccattapalle dell’Ascoli che il 12 gennaio 1975 divenne famoso in tutta Italia per aver negato un gol al Bologna: "Noi ultimi in classifica con 7 punti, loro molto più su con 12

”La Gazzetta dello Sport” ha rintracciato Domenico Citeroni, il sedicenne raccattapalle dell’Ascoli che il 12 gennaio 1975 divenne famoso in tutta Italia per aver negato un gol al Bologna: "Noi ultimi in classifica con 7 punti, loro molto più su con 12. Dramma. Segna Landini, pareggiamo con Zandoli, poi si scatena Beppe Savoldi, che ce ne fa un paio. Non contento, al 90’ è ancora solo davanti al portiere, lanciato da Bulgarelli. Tira, la palla passa sotto la pancia di Masoni, supera la riga bianca, nell’angolino, è gol, sarebbe il 4-1, ma io sono vicino al palo e con un calcetto, d’istinto, la ributto in campo. Il nostro difensore Castoldi mi guarda strano, come a dire: ”Cosa ti ha preso?”. Nel dubbio, però calcia il pallone fuori. L’arbitro Barbaresco pensa che il pallone abbia picchiato contro il palo e fa battere il calcio d’angolo. Finisce la partita. Vedo agitazione sulle panchine e me la squaglio. Filo dritto a casa. Non dico niente a nessuno. Mi metto a letto senza neppure aspettare la ”Domenica sportiva”. Non ne parlo con gli amici, ma due giorni dopo trovo i giornalisti all’uscita della scuola, Istituto professionale Inapli. Ok, signori, sono io... Mi portarono alla ”’Domenica sportiva”, dove strinsi la mano a Beppe Savoldi, che mi disse: ”Pensavo fossi più giovane”. L’aveva presa bene. In fondo non avevo influito sul risultato. [...] Due domeniche dopo, arrivò la Lazio campione d’Italia. Prima della partita, Chinaglia mi chiamò in spogliatoio e mi disse: ”Avessi rubato un gol a me, ti avrei strozzato”. Venne a cercarmi anche l’arbitro: – Oggi, ragazzo, te ne stai vicino alle panchine”".