varie, 25 febbraio 2004
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ANDERSON Carl Lynchburg (Stati Uniti) 27 febbraio 1945, Los Angeles (Stati Uniti) 24 febbraio 2004. Attore. «Il bravissimo, multiforme artista di colore che aveva interpretato nel ”74 il ruolo del traditore di Gesù in Jesus Christ Superstar [...] ruolo del destino che l’aveva segnato per 30 anni, con cui aveva combattuto, che aveva amato e odiato e per il quale, all’inizio, l’autore Lloyd Webber non lo voleva. Scoperto in una chiesa di Washington, fu il produttore Bob Stigwood col regista Norman Jewison a insistere sul set, avendola vinta. Anderson, con potente personalità intessuta di occhi e bocca, voce e sguardi, trasmise al pubblico il più antico e autorevole dei complessi di colpa. Dopo il successo del musical che da trasgressivo divenne benedetto anche dalla Chiesa, Anderson, premiato ovunque, fu Giuda per sette anni in tournée con lo show in Usa, e poi nella ripresa del ”92. Cattolico convinto, si sentì prigioniero e soffriva di essere riconosciuto nella parte negativa della Storia. In realtà voleva fare jazz, come Play on!, una Dodicesima notte con le musiche di Duke Ellington a New York (lui era il Duca), riassumendo diverse inclinazioni e personalità espresse poi in Civil War - an American musical e in alcuni grandi successi discografici. ”Giuda è un personaggio controverso - diceva Anderson - potente e combattivo, che ho sempre amato, anche se ora vorrei abbandonarlo”. Nel 2000 quando Massimo Romeo Piparo gli propose di rifarlo in Italia nella sua celebrata e bella edizione in stile oratorio di Jesus, Anderson accettò e se non si fosse ammalato sarebbe stato anche Che Guevara in Evita. ”Restò con noi per due anni - ricorda Piparo - quasi 200 repliche, tutti sapevamo che era davvero l’ultima volta. Uomo di fede, fu convinto dall’occasione del Giubileo, oltre che dall’amore per il buon vino e la nostra cucina» (Maurizio Porro, ”Corriere della Sera” 25/2/2004).