Gerd Gigerenzer, Quando i numeri ingannano. Imparare a vivere con l’incertezza, Raffaello Cortina editore, 2003, 24 febbraio 2004
Dna. Nell’aprile del 1998 più di quindicimila maschi tra i 18 e i 30 anni si recarono presso le scuole di Oldenburg, in Germania, per sottoporsi a esame del Dna
Dna. Nell’aprile del 1998 più di quindicimila maschi tra i 18 e i 30 anni si recarono presso le scuole di Oldenburg, in Germania, per sottoporsi a esame del Dna. Motivo: sul corpo dell’undicenne Christina Nytsch, violentata e uccisa a pugnalate, erano state trovate tracce di materiale genetico uguale a quello rinvenuto su un’altra ragazza, violentata due anni prima ma sopravvissuta. Il Venerdì Santo, due ragazzi, nutrendo sospetti su un vicino di casa, disoccupato, sposato e padre di tre figli, lo invitarono ad andare con loro a fare lo screening: il suo Dna corrispondeva a quello trovato sulla vittima e l’uomo confessò (un mese dopo l’assassinio di Christina, l’Ufficio Criminale Federale Tedesco ha creato una banca dati del Dna per facilitare la cattura degli autori di reati sessuali).