Masolino D’Amico, Persone speciali, Aragno 2003, 24 febbraio 2004
Matrimonio. Elena Croce, superstiziosa figlia di Benedetto, si rifiutava di incontrare o anche solo sentir nominare Mario Praz, che aveva fama di iettatore
Matrimonio. Elena Croce, superstiziosa figlia di Benedetto, si rifiutava di incontrare o anche solo sentir nominare Mario Praz, che aveva fama di iettatore. Quando sua figlia stava per sposare Masolino D’Amico, allievo del critico, capì che non poteva più evitarlo: per esorcizzarne la potenza iettatoria si mise a leggere un libro in cui suo padre parlava di Praz. Immediata, una telefonata, le comunicò la morte d’un vecchio amico. A quel punto, per evitare che la signora disertasse le nozze della figlia, fu organizzato un complicato stratagemma. In chiesa andarono solo i parenti, in precedenza amici e conoscenti furono ricevuti in un albergo, il cui enorme salone rettangolare aveva due uscite opposte: la Croce fu collocata sulla prima per salutare gli invitati, finché non le venne segnalato che Praz, prelevato appositamente in ritardo, era arrivato. A quel punto se la svignò, mentre il critico entrava dalla porta opposta alla sua. L’assenza, se fu notata, venne di certo attribuita alla proverbiale scarsa pazienza della figlia del filosofo.