Masolino D’Amico, Persone speciali, Aragno 2003, 24 febbraio 2004
Morte. Quella volta che un inserviente del Teatro dell’Opera di Roma, non avendolo riconosciuto, tentò di impedire a Luchino Visconti di entrare dall’ingresso degli artisti
Morte. Quella volta che un inserviente del Teatro dell’Opera di Roma, non avendolo riconosciuto, tentò di impedire a Luchino Visconti di entrare dall’ingresso degli artisti. Quando l’equivoco fu risolto, l’inserviente, pesantemente insolentito dal Conte, volle avere l’ultima parola: "Si calmi. E si ricordi che tutti dobbiamo morire". "Lei forse", fu la risposta: "Io no".