Masolino D’Amico, Persone speciali, Aragno 2003, 24 febbraio 2004
Menagramo. Ne aveva fama il critico letterario Mario Praz. Per il suo allievo Masolino D’Amico, ciò era da attribuirsi un po’ a certi oggetti sinistri presenti nella sua casa-museo (tipo bambole di cera del 700 con capelli veri), un po’ al suo aspetto fisico: basette lunghe, un occhio molto storto, un piede "a ferro da stiro che lo costringeva a zoppicare, come appunto pare faccia il Maligno"
Menagramo. Ne aveva fama il critico letterario Mario Praz. Per il suo allievo Masolino D’Amico, ciò era da attribuirsi un po’ a certi oggetti sinistri presenti nella sua casa-museo (tipo bambole di cera del 700 con capelli veri), un po’ al suo aspetto fisico: basette lunghe, un occhio molto storto, un piede "a ferro da stiro che lo costringeva a zoppicare, come appunto pare faccia il Maligno". Sembra, però, che il Praz non provocasse grandi disgrazie, ma fastidi, "colpendo di preferenza le gambe".