Michael B. Oren, "La guerra dei sei giorni, Mondadori, 24 febbraio 2004
Nicotina. La notte del 23 maggio il capo di Stato maggiore israeliano, Yitzhak Rabin, non resse alla tensione e crollò
Nicotina. La notte del 23 maggio il capo di Stato maggiore israeliano, Yitzhak Rabin, non resse alla tensione e crollò. "Precipitai in una profonda crisi scatenata dal mio senso di colpa...per aver portato il paese alla guerra nella più difficile delle situazioni", confidò a un giornalista anni dopo: "Tutto era sulle mie spalle. Non mangiavo quasi niente da nove giorni, non dormivo, fumavo a più non posso ed ero fisicamente esausto". Un medico dell’esercito diagnosticò un’ansia acuta e gli prescrisse un tranquillante. La cosa fu tenuta nascosta e rivelata solo anni dopo. La versione ufficiale fu: "Avvelenamento da nicotina". Due giorni dopo, il capo di Stato maggiore si presentò dal primo ministro e rassegnò le dimissioni. "Scordatelo" fu la risposta di Eshkol.