Giorgio Ballario, ཿLa Stampa 24/2/2004;, 24 febbraio 2004
A Torino è finito sotto processo un Alessandro Moggi che, secondo l’accusa, in un’intervista al giornale giapponese ”Sports Graphic Number” si era fatto passare per l’omonimo figlio del direttore generale juventino
A Torino è finito sotto processo un Alessandro Moggi che, secondo l’accusa, in un’intervista al giornale giapponese ”Sports Graphic Number” si era fatto passare per l’omonimo figlio del direttore generale juventino. Traduzione dagli ideogrammi giapponesi: "Il mio lavoro principale consiste nel fare il consulente nel calciomercato... Per farlo ci vuole un’autorizzazione rilasciata dalla Fifa... Io ho creato un lavoro nuovo che nessuno aveva fatto prima... Io però non lavoro con mio padre". L’accusato, un 47enne fiorentino noto per aver fondato a Prato una ”Confindustria” delle imprese artigiane gestite da cinesi, dice che la colpa è del traduttore, che ha fatto confusione. E conclude: "E che, devo essere io a cambiare nome? Io mi chiamo Alessandro Moggi e mio padre è originario di Monticciano, lo stesso paese in provincia di Siena dov’è nato Luciano. Forse siamo anche parenti alla lontana".