Natalia Aspesi, Il Giorno, 27/07/1962, 27 luglio 1962
Non si era mai vista, in Versilia, una follia del genere, collettiva, quotidiana e tenace che assorbe tutte le energie, tutte le fantasie dello strano pubblico di quest’anno, molto misto, in bilico tra l’habitué raffinato e il turista di massa
Non si era mai vista, in Versilia, una follia del genere, collettiva, quotidiana e tenace che assorbe tutte le energie, tutte le fantasie dello strano pubblico di quest’anno, molto misto, in bilico tra l’habitué raffinato e il turista di massa. I proprietari dei nights sono soddisfattissimi: fanno tutti l’esaurito, ogni sera, e solo perché si sono accaparrati qualche negro o anche qualche bianco, in mancanza di meglio, che suona il twist. In questo clima di svago forsennato e solitario, che esclude persino il più tradizionale degli sport estivi, il flirt: i soli uomini che le donne hanno voglia di corteggiare sono proprio questi grandi negri bonaccioni, pazienti, educati e sempre ilari, disposti, anche di giorno, in spiaggia o per le strade, dovunque vengano fermati, a insegnare ai più goffi gli ultimi barocchismi del twist e i primi rudimenti del nuovo ballo, piuttosto difficile, e che solo i più chic della Versilia cominciano a preferire alle contorsioni.