C.P., La Recherche, da Internazionale 10/09/1999, 10 settembre 1999
Il vaiolo fu debellato negli anni Settanta con una campagna mondiale di vaccinazione. Sottovalutando il rischio di contaminazione per un incidente o per volontà di nuocere, due ceppi di virus furono conservati ad Atlanta e a Mosca sotto il controllo dell’Organizzazione mondiale della Sanità
Il vaiolo fu debellato negli anni Settanta con una campagna mondiale di vaccinazione. Sottovalutando il rischio di contaminazione per un incidente o per volontà di nuocere, due ceppi di virus furono conservati ad Atlanta e a Mosca sotto il controllo dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Nell’89, durante la visita di ispettori anglosassoni in Siberia, si scoprì che alcuni ricercatori tentavano di trasformare il virus rendendolo resistente al vaccino. Dall’unica riserva statunitense potrebbero essere ricavate in caso di emergenza nove milioni di dosi. Entro il 2006 l’esercito statunitense (2,3 milioni di soldati) riceverà dalla ditta Dynport, in Virginia, trecentomila dosi di un nuovo vaccino. Peter Jahrling, principale consigliere scientifico del più importante laboratorio americano di biodifesa (a Fort Detrick, nel Maryland): «Non penso che per gli Stati Uniti esista una minaccia biologica più grave del vaiolo».