La Stampa 11/09/1999, 11 settembre 1999
I generali indonesiani, tutti fedeli al ministro della difesa Wiranto, temono nuove spinte secessioniste nel loro immenso arcipelago (17
I generali indonesiani, tutti fedeli al ministro della difesa Wiranto, temono nuove spinte secessioniste nel loro immenso arcipelago (17.508 isole, più di 7.000 abitate da popolazioni con lingua e cultura propria). I movimenti indipendentisti più organizzati (oltre a Timor Est) sono in tre distretti: l’Isola di Ambon nelle ex Molucche olandesi (alla fine del colonialismo la popolazione di religione cristiana tentò di formare uno stato indipendente ma fu annessa all’Indonesia con la forza); Aceh, piccola provincia settentrionale dell’isola di Sumatra (è abitata da musulmani malesi che combatterono prima contro gli olandesi e poi contro gli indonesiani, nel maggio scorso 70 dimostranti separatisti sono stati uccisi dalle truppe antisommossa); Irian Jaya, la metà occidentale della Nuova Guinea (passata all’Indonesia nel 1963, la popolazione è a grande maggioranza cristiana ed etnicamente omogenea a quella di Papua, lo stato che occupa l’altra metà dell’isola).