LíOsservatore Romano 11/09/1999, 11 settembre 1999
«Era stato promesso, al popolo di Timor Est, che avrebbe potuto scegliere liberamente il proprio futuro
«Era stato promesso, al popolo di Timor Est, che avrebbe potuto scegliere liberamente il proprio futuro. Gli era stato assicurato che la comunità internazionale avrebbe vigilato, avrebbe difeso il suo diritto all’identità religiosa, culturale e nazionale. Nel giro di poche ore la violenza delle bande armate ha spazzato via promesse ed assicurazioni manifestando in pieno l’immobilismo e l’inadeguatezza delle istanze internazionali».