varie, 8 febbraio 2002
ALBINATI
ALBINATI Edoardo Roma 1956. Scrittore. «Autore di romanzi e poesie, insegnante di Lettere nel carcere romano di Rebibbia, ha trascorso sei mesi percorrendo Roma sul 19, il tram che dai quartieri borghesi del centro porta ai caseggiati popolari della periferia, su e giù, giorno e notte [...] ”Prendere il tram, a Roma, è un po come viaggiare su quei trenini dei parchi dei divertimenti, che attraversano mondi meravigliosi, realtà fiabesche e cinematografiche popolate dai miti dell’infanzia. Tu sei seduto, guardi fuori dal finestrino e davanti a te si aprono abissi temporali, ruderi di un passato eroico, monumenti alla potenza della Chiesa, squarci di storia violenta… La quotidianità di Roma è ibrida, rimanda continuamente indietro nel tempo. E intanto, con te nella vettura, una folla di volti. Io confido nella fisiognomica, credo che il viso sia la sintesi di ciò che si è vissuto: il tram, caleidoscopio di esseri umani, è fonte di emozioni continue» (Antonella Barina, ”il Venerdì” 22/6/2001).